La ricerca di estintori classe B riguarda dispositivi idonei a intervenire su incendi che coinvolgono liquidi infiammabili e solidi liquefacibili. La formulazione tecnicamente più chiara è estintori per fuochi di classe B, perché la lettera B descrive la classe di fuoco e non una categoria commerciale autonoma di estintore.
Nei luoghi di lavoro, il rischio di classe B può essere associato alla presenza di benzine, solventi, alcoli, vernici, oli minerali e idrocarburi. La scelta della protezione antincendio richiede però una valutazione complessiva: devono essere considerate quantità e modalità d’uso dei materiali, caratteristiche degli ambienti, altre classi di fuoco ipotizzabili e presidi già disponibili.
La classe B comprende gli incendi generati da combustibili liquidi e da solidi liquefacibili. Rientrano in questa tipologia, a titolo di esempio, benzine, idrocarburi, alcoli, solventi, vernici e oli minerali.
Questa classe di fuoco è diversa dalla classe F. La classe F riguarda infatti oli e grassi animali o vegetali utilizzati negli apparecchi di cottura, come le friggitrici. Separare correttamente i due scenari consente di evitare scelte basate su analogie improprie fra liquidi presenti in attività tecniche e grassi impiegati in cucine professionali.
Le informazioni riportate sull’etichetta dell’estintore permettono di collegare il prodotto al rischio da proteggere. Una sigla come 34B o 113B esprime la capacità estinguente dichiarata per i fuochi di classe B. La lettera indica la classe di fuoco, mentre il numero fa parte della classificazione della capacità ottenuta dal prodotto.
La presenza della lettera B non è l’unico dato da valutare. Un estintore può essere classificato anche per altre classi di fuoco e può impiegare differenti agenti estinguenti. Per selezionare correttamente l’apparecchio, è necessario leggere tutte le classi e le capacità riportate, confrontandole con il rischio specifico dell’attività e con le prescrizioni applicabili.
| Informazione sull’estintore | Che cosa indica | Perché è utile |
|---|---|---|
| Classe di fuoco B | Idoneità dichiarata del dispositivo per incendi che coinvolgono liquidi infiammabili o solidi liquefacibili. | Collega l’estintore al rischio rappresentato da solventi, carburanti, vernici e materiali analoghi. |
| Capacità estinguente, ad esempio 34B o 113B | Parte della classificazione della capacità dichiarata per i fuochi di classe B. | Aiuta a confrontare dispositivi classificati per la stessa classe di fuoco. |
| Altre lettere presenti, ad esempio A o C | Ulteriori classi di fuoco per le quali il prodotto può essere classificato. | È utile quando nell’ambiente sono presenti rischi differenti da quelli di classe B. |
| Agente estinguente | Tecnologia impiegata dal dispositivo e descritta nella documentazione tecnica. | Contribuisce a valutare il prodotto in relazione alle condizioni operative e ai materiali presenti. |
La valutazione di estintori idonei per fuochi di classe B è rilevante in attività nelle quali vengono stoccati, utilizzati o movimentati liquidi infiammabili. Esempi ricorrenti sono officine, magazzini tecnici, laboratori, depositi, aree di manutenzione, reparti produttivi e locali nei quali sono presenti prodotti vernicianti, detergenti professionali, carburanti o lubrificanti.
La sola presenza di un materiale non definisce automaticamente la dotazione necessaria. Occorre considerare anche le quantità presenti, le modalità di stoccaggio, i travasi, la ventilazione dei locali, le possibili fonti di innesco e l’eventuale contemporanea presenza di persone, apparecchiature elettriche e materiali solidi combustibili. La valutazione del rischio d’incendio è il punto di partenza per una protezione adeguata.
Non esiste un unico prodotto da definire genericamente come “estintore classe B”. L’idoneità alla classe B deve essere verificata per il singolo apparecchio, leggendo etichetta e documentazione tecnica. La gamma di estintori portatili SIM Italy comprende soluzioni a polvere, idriche nebulizzate e a CO2, con classificazioni variabili secondo il modello.
La scelta dell’agente estinguente e della capacità non può essere fatta usando un solo criterio. Il tipo di liquido, la presenza di apparecchiature in tensione, il rischio di altre classi di fuoco, le condizioni ambientali e il piano di emergenza sono aspetti da valutare insieme. Un professionista antincendio può aiutare a leggere correttamente queste informazioni e a definire una dotazione coerente con il sito.
In molti luoghi di lavoro, il rischio da liquidi infiammabili convive con altre fonti di incendio. In un’officina o in un reparto di manutenzione possono essere presenti imballaggi, carta, materiali plastici, veicoli, apparecchiature elettriche e prodotti liquidi. La dotazione antincendio deve quindi essere scelta tenendo conto dell’insieme dei pericoli e dell’organizzazione dell’ambiente.
La corretta collocazione, l’accessibilità, la segnalazione, la manutenzione e la formazione del personale contribuiscono all’efficacia delle attrezzature antincendio. L’estintore deve essere parte di una gestione strutturata, non un presidio considerato in modo isolato.
| Classe di fuoco | Combustibili coinvolti | Approfondimento SIM Italy |
|---|---|---|
| A | Materiali solidi combustibili, quali legno, carta, tessuti e gomma, con possibile formazione di brace. | Estintori per fuochi di classe A |
| B | Liquidi infiammabili e solidi liquefacibili, quali solventi, benzine, alcoli, vernici e oli minerali. | Questa pagina |
| F | Oli e grassi animali o vegetali impiegati per la cottura. | Estintori per fuochi di classe F |
S.I.M. Italy, con sede a Novi Ligure, affianca aziende, uffici, attività commerciali e strutture ricettive nella gestione delle attrezzature antincendio. Il supporto comprende consulenza, vendita e manutenzione degli estintori portatili, affinché la scelta sia valutata insieme ai materiali presenti, al contesto d’uso e alle prescrizioni applicabili.
Consulta la pagina degli estintori portatili per conoscere le tipologie disponibili oppure visita la sezione dedicata ai sistemi antincendio. Per una richiesta mirata, è utile indicare la tipologia di attività, i locali interessati, i materiali presenti e gli eventuali presidi già installati.
Che cosa sono i fuochi di classe B?
I fuochi di classe B coinvolgono liquidi infiammabili o solidi liquefacibili, come benzine, alcoli, solventi, vernici, oli minerali e idrocarburi.
È corretto parlare di estintori classe B?
È una formulazione comune, ma tecnicamente è più corretto parlare di estintori idonei per fuochi di classe B. La classe B identifica il tipo di fuoco; le classi e la capacità estinguente del singolo dispositivo sono indicate in etichetta.
Che cosa significa 34B o 113B su un estintore?
Indicazioni come 34B o 113B fanno parte della classificazione della capacità estinguente dichiarata per i fuochi di classe B. Non identificano un tipo di estintore, né sono l’unico criterio per definire la dotazione di un’attività.
Quale estintore scegliere per i liquidi infiammabili?
La scelta dipende dalla valutazione del rischio d’incendio, dal tipo e dalla quantità di liquidi presenti, dall’ambiente, dalle altre classi di fuoco ipotizzabili e dalla classificazione riportata sull’etichetta del prodotto. È consigliabile affidarsi a un professionista antincendio.